Sono stanco del senso di colpa in sottofondo, di pensare che ci sia sempre qualcosa di sbagliato in me, qualcosa che dovrei fare e non faccio, qualche treno che ho perso, qualcosa d’importante che non ho ancora risolto.
Sono stanco del senso di colpa in sottofondo, di pensare che ci sia sempre qualcosa di sbagliato in me, qualcosa che dovrei fare e non faccio, qualche treno che ho perso, qualcosa d’importante che non ho ancora risolto.
Ho riflettuto molto, in questi giorni. E la sai una cosa? Non ho capito niente.
Io rimugino tantissimo. Quando cammino. Quando lavoro. Quando mi diverto. Quando mi compiango. Quando faccio l’amore.
Sopratutto quando non lo faccio. Che poi,se uno ci pensa,rimuginare è un’attività da psicopatici. Perchè si rimugina sull’accaduto,e l’accaduto - come dice la parola stessa - è già accaduto.
Per cui è chiaro che affliggersi su faccende insuscettibili di modifica è un piacere morboso,una necrofilia intellettuale, una pratica masochista