Lei stessa a volte si meravigliava delle ipotesi atroci che le passavano per la testa e intanto bisognava continuare a sorridere, sentirsi ripetere che era felice, fingere di esserlo, lasciarlo credere.
Oh sì, il genere umano? Hanno dovuto installare toilettes automatiche nei bagni pubblici, perché non c’era da fidarsi che la gente tirasse la catena…
Liberatevi dalle persone ‘parassite’ che vi stanno addosso succhiandovi energie, idee, tempo e vita.
Da opportunisti, avari, avidi e superficiali che sfruttano le vostre mancanze di ‘sano egoismo’.
Dedicatevi a chi vi fa ridere, pensare, crescere.
L’albero non ospita i nidi di tutti gli uccelli, ma solo quelli compatibili con la propria indole, con l’armonia, l’intrico e la resistenza dei suoi rami.”
U. Longoni
Troppo spesso l’unica via d’uscita è dormire.
Così adesso, volendo riassumere,
il problema è questo,
che ho tante strade intorno
e nessuna dentro.
Son uscito, ho visto dei giovani in giro. Essere dei giovani è scomodissimo. Per forza, uno ce la fa solo da giovane.
E’ strana, la notte: per quelli che si addormentano subito dura solo un attimo, mentre, per chi la passa completamente in bianco, diventa così lunga che è come vivere una vita supplementare.
Se prima di ogni nostro atto ci mettessimo a prevedere tutte le conseguenze, a considerarle seriamente, anzitutto quelle immediate, poi le probabili, poi le possibili, poi le immaginabili, non arriveremmo neanche a muoverci dal punto in cui ci avrebbe fatto fermare il primo pensiero.
Non sai, quante volte mi definisco un “difetto”, non lo sai, quante volte vorrei sentirmi dire che sbaglio. Essere sfiorata di proposito, e sentire caldo. Non lo sai, vero? Che ogni piccola cosa per me è importante
La luna, amica dei solitari. Io la conosco bene: anch’io ero come te, stregato dai copioni deliranti dell’ instancabile drammaturgo nascosto nel mio ipotalamo. Anch’io ero preda di quelle strane reazioni chimico-neuronali, di quelle dissipazioni di potenziale elettrico che vengono chiamate sogni.
In sostanza chiedevo un letargo, un anestetico, la certezza di essere ben nascosto.
Non chiedevo la pace del mondo, chiedevo la mia.